GLI ACCESSORI ZERO WASTE di PILI PILI

In arte Pili Pili, Melania da circa due anni realizza con la sua macchina da cucire accessori in cotone biologico, che vanno a sostituire i tantissimi prodotti usa e getta. Sono oggetti quotidiani, realizzati con grande cura, pratici e funzionali, creati con tanta creatività e passione; inoltre le stampe donano agli oggetti grande freschezza. Melania ci racconta della sua scelta di essere “Artigiana” e della libertà di fare ciò che si ama facendo qualche sacrificio e di come ha trasformato la sua passione in lavoro.

Quando e Come è nata la tua passione per essere Artigiano?

La mia passione è nata circa due anni fa, quando dopo aver fatto un corso di cucito mi sono ritrovata a cucire tutti i giorni senza riuscire a smettere e a quel punto ho capito che mi sarebbe piaciuto un sacco farlo per lavoro.

Come hai scelto il nome del tuo brand?

Ho sempre avuto difficoltà nella scelta dei nomi. In genere mi lascio ispirare da film o canzoni e anche per il mio brand è andata così. Volevo un nome breve e semplice da ricordare. In quel periodo avevo appena scoperto Gaël Faye e avevo spesso in testa la sua canzone “Pili pili sur un croissant au beurre” e mi sono detta che “Pili pili” suonava proprio bene (il Pili pili è una varietà di peperoncino).

Parlami un po’ dei tuoi prodotti.

I miei prodotti sono accessori in tessuto che vanno a sostituire una varietà di prodotti usa e getta che normalmente usiamo nella nostra vita quotidiana, dai fazzoletti ai dischetti struccanti. Sono tutti creati personalmente da me, con tessuti biologici certificati.

Artigianato Oggi :cosa significa per te essere artigiano?

Per me essere artigiano vuol dire essere completamente libero di scegliere dove indirizzare le proprie energie, come organizzare le proprie giornate e quali valori seguire, ma allo stesso tempo essere anche completamente responsabile del proprio destino e potersi affidare solo a se stessi per superare le difficoltà.

Vista l’esperienza maturata nella tua attività, che consiglio daresti, in ottica di consapevolezza, a chi dovesse iniziare ora?

A chi dovesse iniziare ora consiglierei di metterci tutto l’impegno possibile, inizialmente sarà dura ma la libertà di fare ciò che si ama merita tutto il sacrificio. Io per esempio per oltre un anno ho continuato a fare il mio lavoro precedente e a dedicarmi all’ artigianato in tutti i miei momenti liberi, di sera e nei weekend. È stato molto faticoso, ma ne è valsa la pena. Un altro consiglio che mi sento di dare è di imparare ad ascoltare gli altri, le loro esigenze, i loro bisogni. Non essere mai arroganti. Pensare “quello che faccio è bellissimo, sono gli altri che non capiscono” non porta da nessuna parte. Se si vuole trasformare il proprio hobby in passione bisogna fare qualcosa di cui le persone hanno bisogno e farlo al meglio delle proprie capacità.

Sei soddisfatta di ciò che hai realizzato finora?

Sono soddisfatta perché dopo tanti anni passati a fare lavori che non mi piacevano ora finalmente mi sveglio al mattino con la voglia di mettermi subito alla macchina da cucire. Penso che poter vivere della propria passione sia un grande privilegio. Allo stesso tempo, penso di aver molto da migliorare, soprattutto sul lato della promozione e della comunicazione.

Consiglieresti questo stile di vita?

Assolutamente sì, soprattutto a chi ama la libertà e ha una grande passione che lo motiva. Non penso sia una vita per tutti: servono grande forza di volontà e determinazione per superare gli ostacoli e non lasciarsi abbattere nei momenti difficili. Se invece si è una persona che ama la stabilità, la sicurezza di uno stipendio fisso e la tranquillità di poter staccare la testa una volta finito l’orario di lavoro, forse è meglio una vita da dipendente.

Ci sono stati momenti difficili durante il tuo percorso?

Ce ne sono stati e so che continueranno ad esserci anche in futuro. Per esempio quello che stiamo vivendo è un momento molto duro per noi artigiani. Le persone giustamente sono poco interessate all’argomento artigianato e fanno attenzione a non spendere, e spesso noi creativi ci troviamo tra il dilemma di dover continuare comunque a lavorare e a comunicare ciò che facciamo e la sensazione che in momenti come questi qualsiasi cosa si faccia o si dica appare superflua.

Cosa faresti in maniera differente?

Tante cose. All’inizio, prima di trovare la mia strada, ho perso tempo ed energie in lavori inutili. Se potessi tornare indietro darei più fiducia alla giovane me stessa e mi lancerei a inseguire i miei sogni molto prima.

Hai progetti futuri già in mente o già in cantiere?

Sì, sono una persona che adora progettare e fantasticare. Ho tanti progetti per il futuro, dalle semplici idee a breve termine per nuovi prodotti alle idee a lungo termine per reinventarmi completamente nel caso le cose comincino ad andare male o dovessi annoiarmi di quello che faccio ora. Ovviamente non tutti i progetti si realizzeranno, ma già il semplice fatto di avere progetti mantiene vivo il mio entusiasmo e la mia speranza per il futuro.

Vi invito a scoprire le diverse soluzioni zero waste di Melania sulla piattaforma Etsy. Se volete acquistare i suoi prodotti, visitate lo Shop Pili Pili .

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